Cpa Cona, Salvini: "Con me premier centri chiusi ed espulsioni di massa"

Il115512431-1d42bc76-d43b-4415-8cba-3802ded408aa leader del Carroccio condanna l'episodio: "In altri Paesi rimpatri immediati, in italia a questa gentaglia non succederà nulla". Zaia: "Verifiche su condizione di profughi in patria"

ROMA, 3 gennaio - Espulsioni di massa dei migranti e chiusura dei centri di accoglienza: è questa la promessa che il leader della Lega, Matteo Salvini, fa per quando sarà al governo.

All'indomani della protesta esplosa a Cona (Venezia), dopo la morte di una giovane ivoriana, il numero uno del Carroccio su Facebook non usa mezze misure: "Rivolta degli immigrati nel centro di accoglienza di Cona, con mobili dati alle fiamme e operatori della cooperativa, medici e infermieri sequestrati tutta la notte, e i loro container assediati a sprangate.

La rivolta si è conclusa poco fa. In Bulgaria a novembre, dopo un episodio simile, centinaia di 'richiedenti asilo' violenti sono stati espulsi. In italia invece a questa gentaglia non succederà nulla. Quando sarò al governo, espulsioni di massa, chiusura dei centri e navi della marina militare che, dopo aver soccorso tutti, li riportano indietro. Basta, il 2017 sarà l'anno della riscossa".

A Salvini fa eco il governatore del Veneto, Luca Zaia: i centri di accoglienza come quello di Cona "devono chiudere", ha detto il presidente della Regione Veneto, secondo cui bisogna anche "espellere i facinorosi e a seguire tutti quelli che non sono profughi". Ma il controllo deve essere fatto prima che queste persone arrivino in Italia: "È fondamentale avere la certezza che chi aiutiamo siano profughi: se la verifica dei requisiti avvenisse in Africa anche i cittadini sarebbero più tranquilli rispetto all'ospitalità".

(www.repubblica.it)

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